Artificial Intelligence, mani e identità. 60.000 ore di esperienza

Mastru, oggi ti propongo di riflettere su un argomento che mi sta molto a cuore. Il rapporto tra artigianato e intelligenza artificiale. Naturalmente al centro del discorso c’è sempre l’uomo o meglio gli uomini e le donne dotati di buona volontà.

Questo è il trailer che ti consiglio di vedere prima di andare avanti:

 

La prima delle brevi riflessioni che ti propongo parte da qui. Con il proliferare dell’AI crescerà forte il bisogno di identità autentiche.

Ci raccontano, che per essere degli esperti, abbiamo bisogno di accumulare almeno diecimila ore di lavoro in una certa attività. Dopo aver visto questo documentario ho messo in discussione questa cosa o meglio l’ho vista un po’ da un’angolazione diversa.

Takumi sono gli artigiani giapponesi con 60.000 ore di esperienza.

Di base c’è secondo me il rapporto tra un allievo e un maestro e poi c’è il fatto che un artigiano nello svolgere il proprio lavoro è prevalentemente solo. Cosa voglio dire? Che quando crei con le tue mani lo fai solo con le tue mani. Sei solo ma lavori per rendere felici gli altri. Sei utile agli altri.

Oggi si sente tanto parlare di Intelligenza artificiale. Abbiamo bisogno di porci domande, non di dare risposte, quelle, forse le daremo più in là.

Cosa ne sarà di noi e dei nostri lavori con l’avanzare dell’AI, come riusciremo a gestire la nostra conoscenza pratica, cosa si salverà e come si trasformerà?

Questo processo è in progress, non c’è un momento preciso in cui abbiamo perso il controllo, lo stiamo perdendo ogni giorno, man mano. Ma stiamo anche guadagnando molto.

La versione integrale del documentario Takumi https://takumi-craft.com/it/it